{"id":4223,"date":"2013-02-18T23:09:19","date_gmt":"2013-02-19T06:09:19","guid":{"rendered":"https:\/\/conslosangeles.esteri.it\/news\/dal_consolato\/2013\/02\/la-italia-opens-2013\/"},"modified":"2013-02-18T23:09:19","modified_gmt":"2013-02-19T06:09:19","slug":"la-italia-opens-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/conslosangeles.esteri.it\/it\/news\/dal_consolato\/2013\/02\/la-italia-opens-2013\/","title":{"rendered":"Successo senza precedenti a Hollywood per l\u2019apertura del L.A. \u2013 Italia Film Fest\u00a0(17 febbraio 2013)"},"content":{"rendered":"<p><P>Nell\u2019ambito del 2013 &#8211; Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti,\u00a0 il Consolato Generale d\u2019Italia ha presentato il 17 febbraio l\u20198^ edizione del Los Angeles, Italian \u2013 Film, Fashion and Art Fest, manifestazione prodotta dall\u2019Istituto Capri nel Mondo. Introdotto dal Presidente dell\u2019Istituto Capri nel Mondo, Pascal Vicedomini, il Console Generale ha salutato i presenti prima della proiezione del film \u201cGladiatori di Roma in 3D di Iginio Straffi.<BR><BR>Dopo aver illustrato il significato e i contenuti dell\u2019Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, il Console Generale ha sottolineato il posto speciale che occupa il cinema nel calendario degli eventi programmati a Los Angeles in cooperazione con l\u2019Istituto di Cultura.<BR>Ha poi presentato il Presidente dell\u2019Agenzia ICE Riccardo Monti\u00a0 che si e\u2019 rivolto al pubblico ricordando l\u2019impegno delle Istituzioni Italiane nella promozione del cinema come fundamentale risorsa per il sistema economico e\u00a0 produttivo italiano. <\/P><P><BR><BR><BR><\/P><br \/>\n<P align=\"center\"><A href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/conslosangeles\/8487393192\/in\/photostream\"><IMG style=\"WIDTH: 386px; HEIGHT: 270px\" border=\"0\" alt=\"Los Angeles, Italia\" src=\"\/resource\/2013\/02\/54165_f_cons571.JPG\" width=\"787\" height=\"675\"><\/A><\/P><br \/>\n<P><BR><BR>(ANSA) &#8211;\u00a0Al Pacino al Los Angeles- Italia, &#8220;Un premio alla carriera ma non sono finite\u201d\u00a0<BR>&#8220;Non sono finito. Come diceva l&#8217;allenatore d baseball Yogi Berra: sar\u00f2 finito quando avr\u00f2 finito&#8221;. Un premio alla carriera \u00e8 sempre un momento di bilancio. Lo \u00e8 stato anche per Al Pacino, che ieri sera ha ricevuto il premio intitolato a Jack Valenti nell&#8217;ambito del festival Los Angeles &#8211; Italia, che per una settimana\u00a0 porter\u00e0 l&#8217;Italia e il suo cinema nel cuore di Hollywood. <BR>\u00a0<BR>Al Pacino era l&#8217;ospite d&#8217;onore. Una standing ovation l&#8217;ha salutato sul palco dell&#8217;evento organizzato, come accade da otto anni a questa parte, da Pascal Vicedomini. Ad applaudirlo erano davvero in tanti, fra gli altri Michele Placido,\u00a0 Martha De Laurentiis, moglie dello scomparso produttore Dino, Tony Renis, il regista David O. Russell candidato all&#8217;Oscar per il film Il lato positivo, il produttore Harvey Weinstein, e il giornalista Larry King, amico di vecchia data di Pacino. &#8220;A New York ero l&#8217;unico ebreo in mezzo agli italiani &#8211; ha detto il famoso intervistatore della CNN &#8211;\u00a0 e quando un italiano diceva di fare una cosa occorreva farla e basta. Non bisognava usare il cervello. Quante botte presi&#8221;.\u00a0\u00a0 <BR>Ma Pacino ha altri ricordi:\u00a0 &#8220;Crebbi nel Bronx del dopoguerra. Ero io l&#8217;unico italiano in mezzo a irlandesi, ebrei, ispanici ed ero io che prendevo le botte&#8221;.\u00a0\u00a0<BR>\u00a0<BR>Nell&#8217;accettare, dalle mani di Larry King, il Jack Valenti Legend Award,\u00a0 &#8220;un premio cos\u00ec pesante che c&#8217;\u00e8 da guadagnare anche un&#8217;ernia&#8221;, Al Pacino si \u00e8 emozionato: &#8220;Sono terribilmente commosso, non mi aspettavo una accoglienza del genere, per me \u00e8 un grande onore&#8221;. L&#8217;attore newyorkese ha una grande ammirazione per l&#8217;Italia e i suoi miti cinematografici: &#8220;Vittorio Gassman,\u00a0 Marcello Mastroianni, Gian Maria Volont\u00e8 sono i miei maestri, ma\u00a0 lo sono anche i tanti italoamericani che hanno fatto la storia del cinema,\u00a0 Anthony Franciosa, Ben Gazzara&#8230; poi negli anni Settanta c&#8217;\u00e8 stata l&#8217;esplosione degli artisti di origine italiana: Coppola, De Niro, Stallone&#8230; Pacino, appunto, anche se l&#8217;italiano io non lo so.\u00a0 In casa mia si parlava italiano solo quando i miei non volevano che capissi. So dire solo una cosa nella vostra lingua: una mano lava l&#8217;altra e tutte e due lavano la faccia&#8221;. Pacino pronuncia la frase in un italiano talmente stentato da provocare le risate del pubblico, in una sala davvero stipata all&#8217;inverosimile. <BR>\u00a0<BR>Sul finire della cerimonia, ad allietare soprattutto il pubblico femminile, \u00e8 arrivato Gerard Butler, protagonista dell&#8217;ultimo film di Gabriele Muccino, Quello che so sull&#8217;amore. Arriva inaspettato, vestito da motociclista &#8220;Solo per un saluto&#8221;, ma poi decide di fermarsi, coinvolto dal calore della serata italiana. <BR>\u00a0<BR>Promossa dall&#8217;Istituto Capri nel mondo con Rainbow Group, Eni, Cin Group, il sostegno della Dg Cinema Mibac in collaborazione con il Consolato Generale d&#8217;Italia, l&#8217;Ice e Cineciaat\u00e0 Studios, l&#8217;ottava edizione di L.A. Italia -Film, Fashion and Art Fest prevede una settimana di proiezioni, performance ed eventi sino alla vigilia degli Oscar a cui l&#8217;Italia partecipa quest&#8217;anno con la candidatura del compositore Dario Marianellli per la colonna sonora di &#8220;Anna Karenina&#8221; e col documentario sulla onlus Emergency di Keif Davidson. <BR><BR><BR><BR><BR><BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nell\u2019ambito del 2013 &#8211; Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti,\u00a0 il Consolato Generale d\u2019Italia ha presentato il 17 febbraio l\u20198^ edizione del Los Angeles, Italian \u2013 Film, Fashion and Art Fest, manifestazione prodotta dall\u2019Istituto Capri nel Mondo. 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